COMUNE BOLOGNA. UDC: INVECE DEI DAT SERVE SOSTEGNO A VITA

Posted by redazione on December 13th, 2011

MARRI: MAGRINI E SUO PADRE L’HANNO TROVATO ALTROVE

(DIRE) Bologna, 12 dic. - Invece di fare una convenzione coi notai per il fine vita, il Comune di Bologna “dovrebbe farsi promotore, insieme all’Ausl, di una iniziativa politica forte, che vada a sostegno delle gravi situazioni nella nostra citta’”.

Per il segretario provinciale dell’Udc, Maria Cristina Marri, l’iniziativa di Palazzo D’Accursio per il testamento biologico “stride”, perche’ l’amministrazione non pone altrettanto impegno “per il sostegno alla vita, attraverso aiuti in rete che ancora mancano”.

A riprova della sua tesi, Marri porta proprio la vicenda di Cristina Magrini, alla quale da poco il Comune ha dato la cittadinanza onoraria. Non a Bologna, ma “altrove Cristina e suo padre hanno trovato le necessarie condizioni e la solidarieta’ per uscire dalla solitudine”. Insomma, per Marri si potrebbe fare di meglio, “senza false pieta’, ne’ solidarieta’ pelosa, ne’ percorrendo grossolanamente la strada del fine vita per influenzare gli orientamenti legislativi che risentono della problematicita’ di un tema etico”. La strada imboccata, conclude, “e’ molto pericolosa”.

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