Posted by redazione on April 1st, 2010
ASP - IMOLA : Abbiamo toccato il fondo !
Ancora una volta la penosa situazione dell’ASP di Imola che come tutti sanno ha pesanti ricadute sui Servizi nonché sul Personale è al centro di un attenzione negativa che la vede per certi versi umiliata proprio nelle decisioni dei suoi Dirigenti.
E ci riferiamo alla quanto mai inopportuna convenzione tra il CDA dell’ASP e l’ente sanlazzarese che consente alla moglie del Direttore Generale la possibilità di mantenere il posto di Dirigente al Personale .
Questo stride con una riorganizzazione senza garanzia di positivi risultati in termini di produttività sia perché prevede un aggravio di costi per l’ASP sia perché mal si concilia con il trasferimento del Personale a Castel San Pietro ventilando esigenze di contrazione dei costi.
La sciagurata Legge Regionale di costituzione delle ASP non poteva avere per quanto riguarda l’ASP di Imola un’altrettanto sciagurata gestione .
Mauro Sorbi
Giovanni Delle Fabbriche
Maria Cristina Marri
UDC PROV.LE DI BOLOGNA
| ER) ASP IMOLA. LA MOGLIE DEL DG CAPO DEL PERSONALE, SCIOPERO |
TRASFERITA, MANTIENE L’INCARICO- SINDACATI: SPRECHI E CONFLITTO(DIRE) Imola, 1 apr. - La responsabile del personale dell’Asp di Imola, nonche’ moglie del direttore generale della stessa azienda, Andrea Garofani, pur essendo trasferita al Comune di San Lazzaro di Savena (Bologna) a partire dal 6 aprile, continuera’ a svolgere il suo ruolo nell’Asp di Imola. Cio’ sarebbe possibile grazie a una convenzione stipulata dal cda dell’azienda e dal Comune di San Lazzaro (la delibera e’ dello scorso 26 marzo) in cui l’Asp chiede “l’utilizzo parziale di personale al fine di ricoprire il ruolo vacante di responsabile del personale”.
L’operazione, denunciata dai sindacalisti Mirella Collina (Cgil-Fp), Alessandro Lugli (Cisl-Fps) e Giuseppe Rago (Uil-Fpl), ha fatto infuriare i dipendenti dell’Asp, gia’ da tempo sul piede di guerra per bloccare il piano di riorganizzazione del personale, e si aggiunge alle motivazioni che hanno spinto le organizzazioni sindacali a dichiarare il proseguimento dello stato di agitazione, e a indire uno sciopero per il 22 aprile.
Queste stesse decisioni sono state avallate dall’assemblea del personale che si e’ riunita ieri nella sede imolese. (SEGUE)(Bor/ Dire) 16:16 01-04-10
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DIRE) Imola, 1 apr. - “Questa convenzione- spiegano i sindacalisti- prevede un aggravio di costi per l’Asp che mal si concilia con l’operazione di spostamento di personale da Imola a Castel San Pietro, che ci hanno detto viene effettuata proprio per potere avere dei risparmi sui costi della struttura”.
Inoltre, osservano, “all’interno dell’ Asp ci sono di sicuro persone in grado di ricoprire il ruolo di responsabile del personale, facendo risparmiare soldi alle casse dell’azienda”.
Non a caso, proseguono, “il direttore generale non ha assegnato l’incarico di responsabile del personale, assumendosene l’interim, probabilmente in attesa di ricevere l’approvazione della convenzione da parte del Consiglio di amministrazione”.
Ora pero’, “i sindaci dovranno spiegare ai sindacati ed ai lavoratori quanti risparmi porta questa operazione alle casse Asp, un’operazione che ci appare in palese conflitto di interessi”.
(Bor/ Dire) 16:16 01-04-10
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| (ER) ASP IMOLA. UDC: MOGLIE DG AL PERSONALE, TOCCATO IL FONDO
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| “QUANTO MAI INOPPORTUNA CONVENZIONE CON COMUNE S.LAZZARO SAVENA”
(DIRE) Bologna, 1 apr. - Sull’Asp di Imola “abbiamo toccato il fondo”. L’Udc non le manda a dire sulla moglie del direttore generale Andrea Garofani mantenuta nell’incarico di capo del personale nonostante il trasferimento a San Lazzaro di Savena.
Una decisione attaccata oggi dai sindacati confederali che oltre allo stato d’agitazione e allo sciopero del 22 aprile contro la riorganizzazione parlano di “sprechi e conflitto d’interessi” a carico della moglie di Garofani. E i casiniani, col segretario provinciale Maria Cristina Marri e Mauro Sorbi e Giovanni Delle Fabbriche puntano il cannone ad alzo zero.
“Ancora una volta la penosa situazione dell’Asp di Imola e’ al centro di un attenzione negativa che la vede per certi versi umiliata proprio nelle decisioni dei suoi dirigenti. E ci riferiamo alla quanto mai inopportuna convenzione tra il Cda dell’Asp e l’ente sanlazzarese che consente alla moglie del direttore generale la possibilita’ di mantenere il posto di dirigente al personale. Questo stride- prosegue l’Udc- con una riorganizzazione senza garanzia di positivi risultati in termini di produttivita’, sia perche’ prevede un aggravio di costi per l’Asp, sia perche’ mal si concilia con il trasferimento del personale a Castel San Pietro ventilando esigenze di contrazione dei costi. La sciagurata legge regionale di costituzione delle Asp- concludono Marri, Sorbi e Delle Fabbriche- non poteva avere per quanto riguarda l’Asp di Imola un’altrettanto sciagurata gestione”.
(Com/Dim/ Dire) 18:15 01-04-10
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Tags: Imola, Marri, Sorbi
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on Thursday, April 1st, 2010 at 4:55 pm and is filed under Comunicati e Rassegna Stampa.
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