MARIA CRISTINA MARRI: I Cattolici sono fuori posto nel PD

Posted by redazione on February 16th, 2010

(DIRE) Bologna, 11 feb. - L’Udc corteggia i cattolici del Pd.
Dopo la bufera scoppiata a Bologna in seguito alla definizione delle liste per le regionali, il segretario provinciale dei casiniani, Maria Cristina MARRI, lancia un messaggio ai “ribelli” tra le file dei democratici. “Non da oggi- afferma MARRI- sono stata convinta che l’influenza dei cattolici all’interno del Pd sia pari a zero. Se a questo ai aggiunge l’indebolimento, e non il rafforzamento, che abbiamo visto in questi giorni, e’ la testimonianza che i cattolici dentro al Pd non stanno nel posto giusto. Questa situazione lo certifica”, insiste MARRI. Nel frattempo, l’Udc di Bologna si prepara a presentare, dopodomani, la sua lista provinciale con i candidati alle elezioni regionali.
Lo fara’ con una conferenza stampa alle 11 all’hotel Europa di via Cesare Boldrini, a cui interverranno Gian Luca Galletti, deputato e candidato alla presidenza della Regione Emilia Romagna, e gli aspiranti consiglieri regionali. Tra loro ci sara’ la riconfermata Silvia Noe’ (i cui manifesti gia’ campeggiano per Bologna) e la stessa MARRI, consigliera comunale uscente della lista Guazzaloca. Un posto in lista dovrebbero trovarlo anche il capogruppo in Consiglio provinciale, Mauro Sorbi, e Valter Brugiolo, diventato famoso nel 1967 per aver portato allo Zecchino d’oro la canzone “Popoff”. Ma ci sara’ pure Giancarlo Borsari, ex sindaco di Zola Predosa, protagonista alle scorse amministrative di uno scontro ‘fratricidia’ per la riconquista del Comune di Bologna
Borsari, ex Pd, si candido’ sindaco a Zola per il secondo mandato sostenuto da una lista appoggiata appoggiato da Prc, Verdi e una lista civica, in concorrenza con Stefano Fiorini, il candidato democratico poi eletto primo cittadino (ma solo al ballottaggio). Ora, pero’, Borsari corre con i casiniani. Ed e’, dice il Prc di Zola, “una notizia per noi sconcertante che ci fa capire ora, a distanza di mesi, le reali motivazioni della messa a bando improvvisa nella sua associazione dei partiti e dei candidati piu’ schierati a sinistra”.
Eppure, da candidato sindaco, aveva un programma “spiccatamente di sinistra di cui rivendichiamo la paternita’”.
Ma dopo il voto qualcosa s’e’ rotto e il Prc ora dice che solo adesso di vede “il vero Borsari che cavalca furbescamente temi sociali progressisti”, uno che “ha sfruttato un fantastico movimento a proprio uso e consumo”.

(Mac/San/ Dire) 19:36 11-02-10

articolo il Resto del Carlino 12-2-2010

articolo l’Informazione 12-2-2010

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