Maria Cristina Marri: EX dazio “addio alla riqualificazione commerciale, Comune poco credibile”
Posted by redazione on February 3rd, 2010COMUNICATO STAMPA
Niente da fare: l’Amministrazione comunale ha consegnato le chiavi dell’ex Dazio alla Nuova Compagnia del Lazzaretto, nonostante le proteste dei residenti e commercianti della zona.
Insomma il Comune, che a suo tempo aveva chiesto ai commercianti della zona di auto-tassarsi per riqualificarla, ha invertito la rotta senza scrupoli ed ha dimenticato che l’immobile dell’Ex Dazio era stato ristrutturato per destinarlo ad esercizio commerciale, mettendolo quindi a reddito.
Quale credibilità può avere un Comune che chiede soldi ai cittadini per riqualificare le zone degradate della città e poi disattende gli accordi, che informa che la base d’asta per l’immobile dell’ex Dazio è di 14.000 € all’anno e poi concede l’immobile a titolo gratuito? Non ci meravigliamo, quindi, della carenza di partecipazione dei privati alle iniziative promozionali del Comune, come Sita e Mantovani lamentavano qualche giorno fa: per il fund raising la prima carta che l’Amministrazione deve giocare è la credibilità, e non ci può essere credibilità se si cambia idea così facilmente e si distrugge un percorso costruito nel tempo e condiviso con i cittadini.
(ER) COMUNE BOLOGNA. LAZZARETTO, DAL PDL DOSSIER SULL’EX DAZIO
E MARRI: COSÌ L’AMMINISTRAZIONE PERDE DI CREDIBILITÀ
(DIRE) Bologna, 2 feb. - Continuano le proteste di Pdl e guazzalochiani contro l’assegnazione della palazzina dell’ex Dazio, in via Mattei, alla Nuova compagnia del Lazzaretto.
Domani, a Palazzo D’Accursio, Michele Facci ed Ilaria Giorgetti (Pdl) presenteranno alla stampa “il dossier relativo alle irregolarita’ e gli abusi effettuati dall’amministrazione comunale…
(ieri lo stesso Facci ha annunciato l’intenzione di presentare un esposto alla Corte dei conti).
Sulla questione torna anche Maria Cristina MARRI, consigliera comunale guazzalochiana e segretaria Udc. “Il Comune, che a suo tempo aveva chiesto ai commercianti della zona di autotassarsi per riqualificarla- scrive MARRI- ha invertito la rotta senza scrupoli ed ha dimenticato che l’immobile dell’ecx Dazio era stato ristrutturato per destinarlo ad esercizio commerciale”.
MARRI, quindi, si chiede “quale credibilita’ puo’ avere un Comune che chiede soldi ai cittadini per riqualificare le zone degradate della citta’ e poi disattende gli accordi”. Non ci si deve meravigliare della “carenza di partecipazione dei privati alle iniziative promozionali del Comune, come Sita e Mantovani lamentavano qualche giorno fa- continua MARRI- per il fundraising la prima carta che l’amministrazione deve giocare e’ la credibilita’”. Infine torna a farsi sentire anche Alessandro Dalrio, consigliere di centrodestra al San Vitale e promotore della petizione (503 firme) che chiede di destinare l’ex Dazio al commercio evitando l’arrivo del Lazzaretto. “Purtroppo le nostre richieste non sono state accolte”, dichiara Dalrio, che riferisce anche di un ordine del giorno da lui presentato a sostegno della petizione: “Il Centrosinistra per San Vitale ha bocciato la mia proposta, sebbene parlino sempre di ascolto, partecipazione e concertazione”.
(Com/Pam/ Dire) 16:54 02-02-10