Comunicato stampa e rassegna stampa di Maria Cristina Marri su “L’abbandono della Psichiatria”

Posted by redazione on January 7th, 2010

COMUNICATO STAMPA : Nomina sunt omina. La locuzione latina si adatta in modo particolare all’Assessore Lazzaroni, che non ho capito fino a che punto “ci è o ci faccia”.  Il 17 dicembre ho ricevuto una sua succinta risposta ad una interpellanza sui problemi inerenti i malati psichici che è tutto un programma e che suona così: “dopo aver sentito il Dott. Tagliabue Responsabile della Psichiatria, non siamo in grado di rispondere all’interpellanza se non vengono maggiormente dettagliati gli episodi a cui si fa riferimento”.
L’interpellanza prendeva spunto da  fatti di cronaca dei mesi precedenti: il caso di G.F., seguito dai servizi  psichiatrici che ha massacrato la madre all’inizio di settembre; il caso della piccola di quattro anni e mezzo salvata a stento dalla furia omicida della mamma in agosto; il caso della mamma di Castenaso che ha ucciso i suoi due figli e si è suicidata; il caso della mamma affetta da problemi psichici che si è gettata dalla Pediatria del Sant’Orsola dove la figlia era ricoverata ai primi di ottobre.  Di fronte a  quei drammi della solitudine e del disagio  si chiedeva quale tipo di risposta i servizi sociali e sanitari siano in grado di dare al fine di non abbandonare le famiglie ed i malati psichici a sporadici TSO o a sterili somministrazioni di farmaci.
Si tratta di un tema sociale e sanitario di non poca rilevanza e sinceramente la risposta dell’Assessore Lazzaroni appare fortemente irriguardosa e molto superficiale, soprattutto se si considera che il tempo che le è occorso per una simile risposta è pari a due mesi ! La direzione del dipartimento di  psichiatria venne affidata a Luigi Tagliabue nel settembre 2006, e la nomina non venne condivisa da molti anche perché venne annunciata una riorganizzazione dei servizi che richiamava un teorico modello Trieste ma in realtà basata sui tagli di spesa in un settore che è di fatto la cenerentola della sanità. La riorganizzazione promessa, i centri unificati di psichiatria aperti 24 ore, l’integrazione fra i servizi, ecc.. sono ancora oggi solo sulla carta. E mentre  il Dott. Tagliabue è in procinto di abbandonare i vertici della psichiatria bolognese, l’unico dato rilevante è la chiusura di Villa Olimpia. Complimenti!

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