Maria Cristina Marri interviene in Comune su Disdetta Teatro Comunale e Ass. Filarmonica.
Posted by redazione on November 20th, 2009
Grazie Presidente.
Assessore Sita lei, anche poiché l’ha vissuto per una responsabilizzazione diretta, credo abbia assunto la consapevolezza di come la situazione di crisi del Teatro comunale sia emersa in tutta la sua gravità, anche se non tanto tempo fa il Sovrintendente Tutino negava questo peggioramento dal punto di vista della situazione del bilancio.
Credo che dietro a questa situazione sia un errore trincerarsi dietro ai tagli contribuivi, oppure adottare, come unica risposta, quella dei tagli al personale, personale che ricordo è stato sbattuto in prima pagina, come lavativo quasi che il fatto di lavorare non tante ore non possa costituire, invece, elemento di frustrazione verso professionisti seri, qualificati che dovrebbero essere l’orgoglio della nostra città e non solo e quasi che si dimenticasse che il dato oggettivo, in riferimento anche all’altro elemento che è stato sbattuto in prima pagina relativo al fatto che ci sarebbero retribuzioni, diciamo, rilevanti, di fatto, corrisponde, invece, a retribuzioni inferiori del 22% alla media nazionale.
Con onestà intellettuale dobbiamo dire che il problema, quindi, non è lì ed è per questo che noi vorremmo conoscere anche i dati disaggregati in riferimento a quanto nel bilancio della Fondazione corrisponde al personale stabile ai contratti a tempo determinato e alle collaborazioni esterne che sono state attivate dal Sovrintendente.
Questi sono stati anche elementi oggetto di una recente udienza conoscitiva, ma il question time di oggi verte su un’altra decisione che, guardi, non esito definire kafkiana e tanto surreale e che mi lascia perplessa non solo in ordine alle modalità, ma anche in ordine alla fondatezza dei rilievi, su cui spero che lei mi possa rispondere, anche se su questo tema chiederemo un’udienza conoscitiva.
Mi riferisco alla disdetta unilaterale della convenzione tra Teatro comunale e Associazione Filarmonica. Ricordo ai colleghi che non lo sapessero che questa convenzione era stata voluta proprio dal Sovrintendente Tutino nel 2008 e che ora è stata disdettata dal Sindaco con comunicazione del 30 ottobre 2009, perché a quanto pare, a quanto viene detto la Filarmonica svolgerebbe attività concorrenziale con quella del Teatro comunale.
Io credo che questa disdetta abbia le caratteristiche tipiche di altro tassello del comportamento antisindacale di chi presiede la Fondazione verso le maestranze comunali. Abbiamo avuto notizia di un incontro lo scorso 3 novembre tra il Sindaco e il Maestro Veronesi che rappresenta Filarmonica e, quindi, speriamo che da quest’incontro siano emerse notizie positive.
Per tornare alla domanda d’attualità, io vorrei capire quali sono i rilievi che sono contestati all’Associazione Filarmonica. Vorrei sapere se corrisponde al vero che la stessa aveva già dal mese di settembre comunicato alla Fondazione del Teatro comunale il programma delle proprie attività senza peraltro, aver ricevuto nel merito alcun rilievo scritto né in quell’occasione, né in successive occasioni da parte della Fondazione Teatro comunale.
Vorrei sapere ancora se corrisponde al vero che uno degli elementi di contestazione attiene a un’erogazione liberale dell’Unipol che mi pare non si possa configurare come sponsorizzazione che è vietata dalla convenzione e, infine, quale sia l’introito derivante alla Fondazione Teatro comunale dall’attività dell’Associazione Filarmonica e a quali costi a carico della Fondazione per la medesima attività dal 2008 ad oggi.
Lo dico, perché lei sa Assessore che ben altra situazione è quella della scuola dell’opera che ha costi diretti e indiretti che ricadono sui bilanci della Fondazione senza che, peraltro, su questo punto sia stata fatta ancora chiarezza. Grazie.
Assessore vista la specificità della risposta, forse lei si aspetta che io dica che sono soddisfatta. Invece non lo sono affatto, perché si trascura il nodo centrale di un problema che almeno a me personalmente è evidente in tutta la sua gravità, perché non si può dire che c’è stato rifiuto a un confronto su un piano industriale, quando il piano industriale, e lei l’ha ribadito oggi, l’ha ribadito confermando le mie preoccupazioni, quando il piano industriale è fondato su un disegno di sostenibilità ec
onomica di breve e medio periodo.
E la sostenibilità è incentrata su che cosa? E’ incentrata, e non è credibile, sul premio di risultato.
Questa è una cosa che io credo - e lo penserebbe qualsiasi persona che ha un po’ di buonsenso - appare come stridente, perché io potrei rilanciare in mille altri modi, ad esempio, chiedendo di evitare commissionamenti di allestimenti scenografici poco o talvolta per niente, sottolineo per niente utilizzabili nelle tournee regionali.
Vede io ho già avuto modo di dire che non dobbiamo nasconderci sul fatto che sarebbero necessari più contributi soprattutto dalla Regione, che contribuisce molto ad altri pozzi senza fondo (Teatri della Regione) e poco a un fiore occhiello com’e il nostro Teatro comunale. Tutto questo non servirebbe solo come boccate d’ossigeno senza invece la lungimiranza di piani aziendali veramente manageriali. Registro, e chiudo Presidente, con preoccupazione e con una grande contrarierà che in poco tempo, senza passare per diffide, senza interloquire minimamente, arriva alla rottura unilaterale e in un momento, in cui c’è una tensione sindacale di questo tipo.
La mia preoccupazione Lei sa qual è? Si voglia arrivare a fare un punto a capo, azzerare tutto e arrivare a una promozione meno costosa. Perché meno costosa? Perché si fanno cantare gli studenti della scuola dell’opera con produzioni di scarsa qualità artistica in costosi cornici scenografiche.