ELEZIONE DEL PRESIDENTE E DEL VICE PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE: Cristina Marri interviene.
Posted by redazione on September 23rd, 2009
INTERVENTO IN CONSIGLIO SU: odg. 116 Elezione del Presidente e del Vicepresidente del Consiglio Comunale
Grazie Presidente.
Voglio innanzitutto dire che prendo la parola come Consigliere, come semplice Consigliere della Lista civica per Bologna, che ha il suo massimo riferimento in Giorgio Guazzaloca.
Lo voglio dire perché deve essere chiaro che l’UDC in quest’Aula non esiste, esistono persone che sono orgogliose di appartenere in quel partito, anche avendo ruoli di responsabilità come il mio, ma che hanno creduto nell’azione amministrativa di Giorgio Guazzaloca fuori dagli schemi, ne hanno condiviso responsabilità di governo, e ora intendono continuare a farlo in termini di opposizione seria, nell’unico obiettivo di promuovere buona amministrazione ed autentica sussidiarietà.
Attraverso un’azione regolatrice leggera, lungimirante e al tempo stesso flessibile, innovativa ma al tempo stesso capace di governare fenomeni moderni, riuscendo a conservare le nostre radici e la nostra identità.
Voglio dire al Sindaco che in questo troverà sempre dei Consiglieri autentici, attenti.
Lo spirito - quindi - sarà quello non della strumentale contrapposizione, ma della costruttività che discende dall’avere come obiettivo interessi primari, che sono quelli dei cittadini.
In politica c’è protagonismo e protagonismo, c’è quello fine a se stesso, teso ad incidere massmediaticamente, potrei dire un po’ berlusconiano, purtroppo sta diventando un virus generalizzato.
C’è quello invece sostanziale, spesso oscuro, del buon lavoro amministrativo, che può essere portato avanti anche in posizione di minoranza, anche da soldato semplice, o come dice Giorgio Guazzaloca, come ho avuto modo di dire alla stampa, da frate guardiano.
Un impegno serio, con azioni di stimolo verso ciò che si reputa buono, con azioni di freno condizionante verso ciò che si ritiene migliorabile, con ferma contrarietà verso ciò che si ritiene negativo.
È questo agire che io credo dia dignità alla politica, quella dignità che purtroppo è stata molto spesso persa.
È questo agire che rende le persone che la praticano, rispettose degli elettori ma dei cittadini in genere, anche di quelli che non lo hanno votato, anche senza essere sindaco, e soprattutto per noi delle fasce più deboli, che troppo spesso non hanno i mezzi per essere ascoltati.
L’auspicio del Presidente Napolitano, per un clima di governo e di opposizione più civile, più corretto, più rispettoso, sia politicamente che delle regole, io credo che debba essere certamente estendibile a tutte le realtà, anche a quella del nostro Consiglio.
Dove voglio sperare, che non si verifichi - invece - quello che considererei un vero e proprio atto di arroganza, un atto teso ad escludere una componente di minoranza, che ha ottenuto la fiducia del 13% dei bolognesi.
Questa mattina ho avuto modo di dire, ma voglio ripeterlo qui davanti all’esecutivo, davanti al Sindaco, e in modo che sentano tutti i Consiglieri e gli elettori, che sarebbe auspicabile un accordo alla luce del sole, trasparente, tra maggioranza e minoranze, per la distribuzione complessiva delle responsabilità che toccano a chi deve, per diritto - dovere, esercitare il ruolo di garanzia.
Ho fatto presente che c’era un problema politico e un problema di interpretazione regolamentare.
Sul problema di regolamentazione regolamentare ci siamo compresi, e abbiamo condiviso che però sostanzialmente era necessario addivenire ad un accordo complessivo per l’Ufficio di Presidenza, per cercare di dare un segno, e di mettere un seme di costruttività.
Quindi di lavoro proficuo, che tenga presente anche delle persone, che sono persone, io non ho nulla da dire contro il Consigliere Foschini, contro il Consigliere Anziano Cevenini.
Però credo che ci siano modalità anche che devono, nella chiarezza, tenere conto di quelle che sono responsabilità, e prima che diritti anche doveri.
Io sono convinta che nessuno è rimasto immune da quel cancro che affligge la democrazia, e che credo sia causa della progressiva perdita di fiducia da parte dei partiti e delle istituzioni.
Qui c’è chi ha vinto, chi ha perso, però se siamo seri sappiamo che abbiamo persi tutti, perché un dato così alto come quello dell’astensionismo, ci deve portare a capire che abbiamo perso tutti.
Allora bisogna stare attenti, perché c’è il rischio che i cittadini vengono immunizzati con il virus del disinteresse, della sfiducia, della rassegnazione.
Allora tutti insieme vogliamo dire no, ed è per questo che per dare un segnale positivo al Consiglio, fermo restando la considerazione politica che ho avuto modo di fare questa mattina, e di reiterare oggi in quest’Aula, noi daremo fiducia all’Ufficio di Presidenza che è stato proposto.