COMUNE BOLOGNA – 27 AGOSTO 2009 SCUOLA. MARRI (UDC): NON SI PUO’ NEGARE DIRITTO DI CRITICA “SOPRATTUTTO SE PER DECISIONI CHE SONO NEGATIVE PER LE FAMIGLIE”

Posted by redazione on September 14th, 2009

 

(DIRE) Bologna, 27 ago. - “Non e’ possibile negare il diritto di rappresentare i rischi reali e non strumentali conseguenti a decisioni governative, soprattutto se ricadono negativamente sulla persona e sulla famiglia”. Ma soprattutto, non si puo’ “dimezzare” il ruolo dei consiglieri comunali. Anche l’Udc va all’attacco del direttore dell’Ufficio scolastico regionale, Marcello Limina, che ha intimato ai presidi, e in particolare alla consigliera comunale Pd Daniela Turci, dirigente scolastico dell’ottavo circolo a Bologna, di non rilasciare dichiarazioni contro il Governo per i tagli alla scuola. “Ogni dirigente statale ha il dovere di lealta’ verso il suo datore di lavoro- commenta in una nota Maria Cristina Marri, consigliera comunale guazzalochiana e segretario provinciale Udc- ma quest’obbligo deve valere soprattutto nella quotidiana attivita’ istituzionale e nell’esercizio del ruolo di responsabilita’ che ricopre”. Detto questo, aggiunge Marri, “non e’ possibile negare il diritto di rappresentare i rischi reali e non strumentali conseguenti a decisioni governative, soprattutto se ricadono negativamente sulla persona e sulla famiglia, fermo restando ovviamente il limite deontologico ed anche giuridico di non utilizzare notizie ed informazioni riservate”. Ma questo, afferma la presidente della commissione Affari istituzionali del Comune, “non e’ accaduto rispetto alle dichiarazione di Turci, che ha semplicemente utilizzato dati di pubblico dominio cercando di mettere in luce i conseguenti rischi per il sistema scolastico locale, associandosi in cio’ ad altre espressioni di disagio e di preoccupazione che si avvertono in molteplici ambiti, non solo tra i dirigenti scolastici, ma anche nel personale e nelle famiglie”.

(DIRE) Bologna, 27 ago. - Marri sottolinea poi che “da sempre si auspica” la presenza nei Consigli elettivi di “persone competenti, proprio perche’ la politica amministrativa ha bisogno del patrimonio di conoscenza di chi ha esperienze responsabili in settori importanti, come quello scolastico, perche’ esercitino in modo corretto e fuori dalle ideologie le funzioni di consigliere comunale in rapporto alle aspettative e ai bisogni dei cittadini”. Se al contrario “passasse la tesi del deputato Pdl Fabio Garagnani e di Limina, il consigliere comunale medico ospedaliero non potrebbe criticare l’organizzazione sanitaria, nemmeno quando va a discapito della persona e della sua dignita’”.In altre parole, tira le somme Marri, “avremmo consiglieri dimezzati nel loro diritto-dovere di rappresentanza dei cittadini e questo e’ assolutamente inaccettabile”. In qualita’ di presidente della commissione Affari istituzionali, dunque, Marri promette di “tutelare le prerogative elettive della collega Turci, cosi’ come quelle di tutti i consiglieri comunali, convinta che l’amministrazione scolastica possa legittimamente verificare il comportamento e la correttezza della dirigenza nell’esercizio delle funzioni professionali ricoperte, ma che non possa interferire in una responsabilita’ di tipo elettivo”.

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