INTERVENTO D’INIZIO SEDUTA SU: BIVACCO IN PIAZZA SANTO STEFANO NELLA NOTTE TRA SABATO 16 E DOMENICA 17 MAGGIO.

Posted by redazione on May 22nd, 2009

Data Seduta:  18/05/2009

Argomento: 
INTERVENTO D’INIZIO SEDUTA SU: BIVACCO IN PIAZZA SANTO STEFANO NELLA NOTTE TRA SABATO 16 E DOMENICA 17 MAGGIO.
Consigliera MARRI LA TUA BOLOGNA

Grazie Presidente.
Se poc’anzi il collega Tomassini ha raccontato e ci ha riportato alla memoria l’ennesimo episodio del Pratello e se i giornali hanno titolato “scioccante risveglio dei residenti al Pratello, per le bottigliate appunto di due extracomunitari e per conseguenti   macchie e chiazze di sangue sotto i portici , constato che invece non una riga è stata scritta,  forse perché se non c’è il sangue non c’è la notizia,  per quanto riguarda l’altra notte scioccante vissuta dai residenti di Piazza Santo Stefano, che hanno potuto ancora una volta deliziarsi al suono della dolce musica delle chitarre accompagnata  da urla, schiamazzi, giochi  col frisbee, giochi con i  cani, che comportano  che nel corso della notte si provochi un abbaiare reiterato. Tutto questo senza che nessuno faccia nulla. 
Io voglio dire che forse non ci saranno tracce di sangue, grazie a Dio, nel portico di Piazza Santo Stefano ma tracce di urina sì, tracce di altre sostanze organiche sì, che non risparmiano la via Pepoli  che si collega con via Castiglione e che vengono lavate, non sempre perché mi viene riferito che non tutte le domeniche mattina questo avviene, a nostre spese dagli operatori ecologici per cercare di portare a un minimo di normalità la situazione. 
Domenica mattina mi sono recata presto sul posto perché l’esasperazione dei cittadini, che non trovando risposte concrete  affidano i loro legittimi risentimenti ad e-mail rivolte ai livelli istituzionali e a chi in qualche modo li rappresenta, mi ha portato ad andare a verificare di persona  la situazione, nei confronti della quale credo che assolutamente non ci si possa arrendere. 
È proprio così impossibile infatti non intervenire in qualche misura a tutela  di  persone che vengono letteralmente violentate dal loro diritto al riposo? Io penso di no, penso che qualche cosa si possa fare e che invece purtroppo tutti i livelli istituzionali lasciano correre richiamando l’ esigenza delle giovani generazioni per spazi di aggregazione e di socializzazione. Ma se questo avviene fuori dalle regole, le istituzioni diventano complici perché si trasforma una scorrettezza di comportamento in  uso o in  consuetudine che dopo sono molto difficili da debellare. Non sono extracomunitari in questo caso, sono ragazzi dei nostri, sono ragazzi che abusano dell’alcool, sono ragazzi che  abbandonano le bottiglie -  e quindi già qualche cosa si potrebbe fare perché quei contenitori che ci sono non sono sufficienti ed idonei rispetto all’enorme  quantitativo di bottiglie consumate e abbandonate. E dobbiamo dirci che siamo fortunati se vengono abbandonate integre perché l’altra notte, proprio forse per lasciare un marchio, un segnale rafforzato  del degrado già distribuito in modo abbondante , le bottiglie sono state lanciate e rotte   su quel bellissimo selciato,  quasi si volesse certificare ulteriormente quell’evidente devastazione. 
Se voi passate, anche adesso quando è pulito, quel ciottolato è ricco di cicche e di schegge di vetro perché si insediano nei solchi tra un ciottolo e l’altro e sfuggono anche alle ripuliture che avvengono per cercare di riportare all’ordine uno degli angoli più belli del mondo perché credo che Piazza Santo Stefano sia uno degli angoli più belli del mondo. 
Pocanzi Tomassini diceva che invitava Hera ad andare a pulire il sangue nei portici di via del Pratello, io penso che forse un aiuto ai residenti si dovrebbe dare anche per pulire il portico di Piazza S. Stefano.  So che la pulizia del portico spetta ai residenti ma quando questo rientra in condizioni di normalità, in condizioni fisiologiche, in condizioni in cui c’è l’usura, la polvere e non quando si tratta di andare a ripulire sporcizia conseguente al fatto che si sono rovesciate bevande, al fatto che praticamente ci sono biciclette che contribuiscono, passando sotto al portico, a trasportare le sostanze liquide - che siano  organiche o altro, diffondendole ovunque.  È una situazione che non esito a definire assolutamente indecente. 
Lo dico un po’ in modo accorato; ormai siamo alla fine del mandato però sono tenace e mi voglio illudere a credere che questo luogo  possa essere non solo una sede che serve a dare voce alle doglianze  trasformando questo Consiglio in un teatrino dove ognuno di noi parla,  fa la domanda di attualità, fa il question time.  Invece io mi voglio ancora illudere che possa essere una sede dove si ascolta quello che  diciamo, si chiama dichiarazione d’inizio seduta per questo per me  ed è per questo che è importante la presenza della Giunta. Non deve essere luogo di sfogo o tribuna per far apparire una riga sul giornale ma  luogo da cui si evince l’esigenza di costruire una proposta amministrativa, un intervento di carattere amministrativo…

 
Consigliera MARRI LA TUA BOLOGNA

Ho finito, Presidente. L’oggetto e il senso di questo intervento è che voglio sollecitare la Giunta ad andare a verificare e a far ripulire a quello che ai privati non si può chiedere di fare e poi a programmare qualche passaggio dei Vigili. Io l’altra sera sono andata verso le 21.00 e sono ripassata più tardi, mi sono avvicinata a un ragazzo e gli ho detto “ma lo sai che  giocando così con il tuo cane, lo fai abbaiare  e disturba?”, non mi ha aggredita, mi ha ascoltata eguardata in modo un pò stralunato. Ci sarà anche chi  aggredisce ma  se qualche Vigile passasse e facesse notare che con i cani si gioca nei campi a un’ora decente perchè il gioco li  stimola ad abbaiare, credo che noi faremmo una grande cosa perché aiuteremmo le persone, i residenti, a riposare e anche ai giovani daremmo un contributo di tipo educativo. Grazie.

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