Agenzia stampa. DOnne Bologna. Poster Fascista. Marri: falsa impostazione

Posted by redazione on April 21st, 2009

(ER) DONNE BOLOGNA. POSTER FASCISTA, LEMBI ‘ASSOLVE’ VIRGILIO
GALLETTI (UDC): IMMAGINE SCANDALOSA; MARRI: FALSA IMPOSTAZIONE

(DIRE) Bologna, 17 apr. - Altro che stupidita’, Milli Virgilio “ha fatto bene a ribadire, di questi tempi, una riflessione importante sulla violenza sessuale”. Simona Lembi, assessore provinciale alle Pari opportunita’, assolve la sua collega del Comune messa sotto accusa per il manifesto fascista sulla violenza alle donne. “Ho apprezzato la buona fede ripetuta piu’ e piu’ volte dall’assessore Virgilio di fare una cosa importante e cioe’- spiega Lembi ai microfoni di Radio Citta’ del Capo- di svelare parte della retorica quotidiana secondo cui storicamente, per il tema della violenza sessuale, si trova un capro espiatorio che e’ legato sempre alla diversita’”.
Questo, continua, “non e’ fenomeno recente, ma consolidato nelle societa’ contemporanee, ha riferimenti storici molto precisi, e Virgilio voleva, secondo me con un’immagine molto forte come quella utilizzata, indicare una continuita’ storica”.
Cioe’ collegare il passato, “in cui la diversita’ era usata per spiegare la violenza contro le donne”, e il presente, “in cui non si contano gli interventi per cui e’ sempre lo straniero di turno ad aggredire le donne, quando invece tutti sanno che i dati parlano chiaro”. E dicono che sette violenze su dieci avvengono tra le mura domestiche “e la parte lesa conosce benissimo lo stupratore, che in genere e’ un parente se non un amico della vittima”. Lembi si limita ad aggiungere che forse Virgilio ha “sottovalutato l’impatto dell’immagine e dato per scontato che un’immagine come quella fosse conosciuta a tutti”. Ma senza “contestualizzarla, forse poteva essere percepito che si trattava di uno scivolone. Tuttavia- ripete Lembi- mi sento di sostenere la buona fede dell’assessore Virgilio”.
 
Per Gianluca Galletti, deputato dell’Udc e candidato alla presidenza della Provincia, considera invece il manifesto “una cosa scandalosa” e per la quale la responsabilita’ non puo’ essere di un solo assessore “ma di tutta la Giunta; una Giunta che da mesi non amministra piu’: ha abbandonato la citta’ come i topi una nave che affonda e nella nave che affonda ci sta pure quel manifesto li’”.
Dice la sua (a Radio Tau), anche il segretario dell’Udc, Maria Cristina Marri: “Rischio di andare in controtendenza. Posso capire le reazioni che ha provocato, ma mi chiedo: se ci fosse stato un italiano raffigurato? Questo dimostra la falsa impostazione del tema dell’immigrazione. Al di la’ del colore della pelle, una persona e’ tale nel momento in cui rispetta le regole. La reazione al manifesto la dice lunga sulla corretta impostazione del tema”.

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