Agenzia stampa - DIRE- BOLOGNA. UDC A EX PPI: PIA ILLUSIONE POTER CONDIZIONARE PD
Posted by redazione on April 17th, 2009(ER) BOLOGNA. UDC A EX PPI: PIA ILLUSIONE POTER CONDIZIONARE PD
MA MARRI NON CHIUDE PORTA: DIALOGO CON CHI VUOLE USCIRE DA SCHEMI
(DIRE) Bologna, 17 apr. - Se gli ex Ppi schieratisi con Flavio Delbono pensano di “poter condizionare la politica del Pd” coltivano “una pia illusione”. A stroncare le ambizioni di Paolo Giuliani e Angelo Rambaldi (hanno lanciato la lista “Bologna al centro” in appoggio alla candidatura dell’ex vice di Vasco Errani) ci pensa Maria Cristina MARRI, segretario provinciale dell’Udc. Con lo sguardo rivolto al dopo voto, MARRI pero’ non chiude la porta al dialogo con gli ex Popolari: “Parlo come segretario dell’Udc- premette MARRI ai microfoni di Radio Tau- noi cercheremo e coltiveremo come interlocutori tutti quelli interessati ad un progetto difficilissimo”. Un progetto che “ci pone fuori da tutte le convenienze politiche: questa e’ stata la nostra scelta”.
Ma il punto centrale della riflessione della segretaria casiniana e’ smascherare “la contraddizione” degli ex Popolari, che hanno messo in piedi una lista per riequilibrare al centro la rete di alleanze del democratico Delbono, senza pero’ avere chances reali di avere voce in capitolo sui futuri orientamenti politici. “Conosco e stimo gli amici centristi- esordisce infatti MARRI- ma i loro sforzi e’ molto difficile che raggiungano risultati condizionanti”. Per quanto l’intento di “Bologna al centro” rappresenti “l’unica capacita’ di innovazione positiva, porteranno acqua ad un mulino che non tirera’ su nemmeno un secchio. Perche’ e’ molto difficile- prosegue- che raggiungano la soglia per avere un eletto”. Insomma, “questa scelta in realta’ non e’ coraggiosa perche’ la politica del Pd non potra’ essere condizionata”.
Quanto a Delbono, “lo conosco dai tempi del suo assessorato al Bilancio nella giunta Vitali- rammenta poi Marri- con onesta’ penso che sia un buon assessore al Bilancio, ma nulla c’azzecca con l’essere un buon sindaco. Servono ben altre caratteristiche e condizioni”. In sostanza, ragiona la casiniana citando Gianfranco Pasquino, “non e’ certo con la ‘grande ammucchiata’” di un centrosinistra appesantito dalla “saldatura con Rifondazione” che si garantisce “una buona governabilita’” a Bologna. Tutto il contrario. “Quello di Delbono e’ il tentativo maldestro- afferma Marri- di smarcarsi dal continuismo con la giunta Cofferati che invece e’ nei fatti. Sono solo pasticci, tentativi di assemblare cio’ che non puo’ essere assemblato”. O meglio ancora, riesumare un patto che assomiglia all’Unione e’ “una soluzione pasticciata, un salto all’indietro fino alla ricetta fallita di Romano Prodi”.
A Marri fa eco Gian Luca Galletti, parlamentare casiniano e candidato alla presidenza della Provincia. “Ho molto rispetto per le idee di Rambaldi e Giuliani- ha affermato a margine di un incontro con la stampa- A differenza di cio’ che disse De Maria (segretario provinciale del Pd, ndr) di loro, di essere ininfluenti, io credo che valgano, non so quanto elettoralmente, ma per le idee che esprimono”. Percio’ “mi dispiace solo- confessa Galletti- che vadano in una coalizione, l’Unione, che comprende tutto ed il contrario di tutto, e che ha gia’ dimostrato, al livello nazionale con Prodi e sul piano locale con Cofferati di cadere al primo alito di vento”.