Intervento in Consiglio del 20 marzo 2009 su TAC e risonanze magnetiche

Posted by redazione on March 27th, 2009

N. 44 - INTERPELLANZA SU UTILIZZO TAC E RISONANZE INTERPELLANZA SU TAC E RISONANZE MAGNETICHE PRESENTATA DALLA CONSIGLIERA MARRI IL 27 FEBBRAIO 2009 - PG.N. 52017/2009 - (SODDISFATTO/INSODDISFATTO)

CONSIGLIERA MARRI

Grazie Presidente. Credo che di per se stessa l’interpellanza sia chiara, però, vorrei dare all’Assessore alcuni elementi aggiuntivi e anche ai Consiglieri. Forse non tutti sapranno che alla fine del mese di febbraio è stato inaugurato un nuovo polo radiologico al S. Orsola, costato 7 milioni d’euro e realizzato in tempi apprezzabili e significativamente positivi che ha una finalità più che buona, cioè quella di riuscire a attuare dei percorsi diagnostici integrati, grazie anche alla dotazione di nuove apparecchiature acquistate, concentrate in una unica sede, perché complessivamente si potesse avere un potenziamento delle apparecchiature radiologiche in grado di aumentare l’offerta delle prestazioni, di tac, di risonanze magnetiche che, come tutti sappiamo, talvolta vedono, come dice anche l’interpellanza, il fenomeno di emigrazione verso altre Province.

In occasione dell’inaugurazione, a cui io sono andata, c’era anche l’Assessore ovviamente , il direttore generale, il Dottor Cavina ha ricordato come queste tecnologie si fosse deciso di acquistarle, testualmente ha detto, “Per un pesante potenziamento dell’offerta diagnostica” in un’area in cui, anche tenendo conto dell’esigenza, dell’obiettivo che tutti cerchiamo di raggiungere che è quello della appropriatezza della domanda, si vede molta sofferenza al punto che, ricordo, ma l’Assessore lo sa benissimo, ci sono addirittura 40 giorni di liste d’attesa per pazienti ricoverati, quindi, pazienti che costano, che stanno lì ricoverati aspettando di poter avere questa prestazione.

Ha ricordato il Dottor Cavina che i numeri sono altissimi. Si tratta di 300 mila persone all’anno che richiedono 340 mila prestazioni, per cui credo che mai investimento sia stato più saggio di questo che è stato portato avanti. Ma c’è un ma. In quei giorni mi è arrivata una segnalazione dal centro per i diritti del malato che parlava di voci. Le voci non sempre hanno importanza, talvolta anzi sono riferibili a disturbi psichiatrici, lo sappiamo, però secondo me, vanno verificate.

Con una lettera, che leggo testualmente, si segnalava che ” nonostante l’ inaugurazione che avverrà presso l’Azienda S.Orsola Malpighi venerdì p.v. del Polo Imaging in via Albertoni, finalizzato al massimo incremento delle prestazioni di tac e risonanze magnetiche per una migliore risposta alla domanda in costante crescita, abbiamo da più parti raccolto voci di turni di servizio e di utilizzazione dell’apparecchiature che non consentirebbero quel necessario ottimale incremento delle prestazioni. Le sarei grato se volesse urgentemente interrogare nel merito l’Assessore di competenza.”

È quello che io, Assessore, ho fatto. Spero di avere una risposta che confuti quelle che sono delle preoccupazioni che, invece, nutro in modo sostanziale. Quindi, quello che le chiedo, ma senza scappatoie, è di rispondermi se è previsto l’utilizzo di tutte le apparecchiature vecchie e nuove, cioè di tutte le apparecchiature funzionanti. Di quanto è stato incrementato il monte di utilizzo delle tac, delle risonanze magnetiche.

Se è e com’è stato incrementato il personale, perché se io devo avere un incremento, com’è nell’obiettivo, del 50%, non posso pensare che con lo stesso personale si possa arrivare a un ottimale utilizzo. Se i turni predisposti rispondano alla concretizzazione di quello che è l’obiettivo prioritario, cioè del pieno potenziale della complessiva dotazione di risonanze magnetiche e tac.

assessore Paruolo

Grazie Presidente. Io qui ho sotto occhio la lettera che mi ha mandato la direzione generale del Sant’Orsola per darmi gli elementi tecnici per dare risposta alla sua interpellanza. L’ho letta con attenzione, adesso gliela riassumo. Devo dire che mi sembra che risponde in modo positivo parzialmente alle domande che lei fa e fa capire che ci sono delle ulteriori possibilità, nel senso che io stesso se l’avessi diciamo… mi rendo che forse qualche approfondimento sarà comunque necessario.

Lo dico, per esempio, in relazione al fatto che c’è un tema di ammodernamento. Qui mi dice: quest’investimento ha permesso un ampliamento della dotazione aziendale di TC e RM, essendo TC la tomografia computerizzata e la RM la risonanza magnetica. Noi siamo abituatati a chiamarla tac Consigliera Marri. In realtà, la tac sarebbe la tomografia assiale computerizzata. Allora, il problema vero è che a volte che non sono assiali le macchine, quindi, adesso iniziano a chiamarle TC, però, se lei chiede per comodità…

(Intervento che non è possibile raccogliere)

Sì, non l’ho mica detto. Dico solo, perché mi verrebbe da dire tac e RM, però, non sono proprio tac nel senso stretto del termine. È un ammodernamento delle attrezzature dice qui il direttore Cavina, in quanto la dotazione complessiva dell’azienda comprende alcune attrezzature, la cui installazione risale a alcuni anni orsono, come un RM del 1999.

Questo tema è un tema su cui, in effetti, chiederò per capire se l’ammordenamento comprende anche la sostituzione di alcune macchine, oppure semplicemente il fatto di aggiungere delle macchine nuove a delle macchine vecchie, come per i computer, perché questi poi alla fine sono oggetti più assimilabili ai computer che apparecchiature tecniche, tra virgolette, mediche di altro genere. Come per i computer non si fa pensare a un tempo di vita infinito e tante volte i pazienti dicono vado a fare una tac in un ospedale, oppure in un altro, in realtà, ci sono a volte a differenze enormi nella potenzialità delle macchine di ultima generazione, rispetto alle macchine più vecchie.

In questo senso inizio subito, diciamo, dall’unico approfondimento che chiederei. Per il resto la risposta è molto chiara. Dice che nello specifico il Polo Imaging dotato di un apparecchio TC scanner multistrato a 64 strati e di uno scanner RM, risonanza magnetica da un peiseler e mezzo a alto campo e di due apparecchi angiografici, uno di nuova acquisizione che consente di eseguire anche uno studio TC all’occorrenza e uno trasferito da un altro padiglione, oltre che a un ecografo a supporto dell’attività angiografica.

Sono presenti due sale di refertazione, dotate di monitor per rispondere informaticamente all’indagine e di inviare in tempo reale il referto ai reparti richiedenti. La programmazione delle apparecchiature è stata impostata in modo da realizzare la piena utilizzazione clinica delle attrezzature innovative, 12 ore diurne per 5 giorni e 6 ore il sabato mattina con una turnazione programmata e concordata fra tutte l’equipe radiologiche dell’azienda.

È stata incrementata l’utilizzazione del parco complessivo delle attrezzature, dedicando prioritariamente tale incremento di offerta alle esigenze dei pazienti ricoverati e dei percorsi diagnostici legati a patologie di particolare complessità, quindi, oncologici, epatopatie e etc., al fine di velocizzare il processo diagnostico terapeutico e, quindi, il turnover dei pazienti. Qui c’è già una prima positiva risposta alla domanda che viene fatta e, quindi, c’è una priorità nello sveltire la lista d’attesa interna, proprio perché c’è consapevolezza che questo era uno dei problemi.

Qui la risposta positiva, perché, in realtà, uno dice va bene, alla fine dopo aver installato tutte queste apparecchiature quanto è l’incremento dell’offerta? Mi si dice che per la risonanza magnetica l’incremento dell’offerta è di 30 ore settimane. Quindi, ci sono 30 ore di risonanze magnetiche in più, pari a circa il 50% della potenzialità massima teorica. Per la TC quest’incremento è di 18 ore settimanali.

Poi il direttore conclude con una frase che credo, se letta, potremmo capire che dice sono in corso gli incontri con l’azienda USL di Bologna per definire volumi prestazionali per l’anno 2009 e gli eventuali incrementi di prestazioni esterne richieste dall’USL in qualità di committenza all’azienda ospedaliera universitaria.

In pratica che cosa ci sta dicendo il direttore Cavina? Ha immediatamente messo un monte ore significativo che è quello che le ho appena citato per ampliare l’offerta interna ai percorsi, diciamo, dell’ospedale e ha tenuto un altro pezzo della potenzialità per andare a discutere con l’azienda USL, in modo tale che l’azienda USL usufruisca nei suoi percorsi di questa potenzialità tecnologica e, ovviamente, immagino dal punto di vista dell’azienda Sant’Orsola Malpighi mettendola nel budget complessivo delle relazioni.

Come lei ben sa, c’è un contratto di committenza che ogni anno viene stilato fra l’azienda USL e il Policlinico universitario e in questi accordi di committenza sono definiti i volumi di prestazione. Qui c’è una potenzialità che il Sant’Orsola in parte utilizza immediatamente al suo interno e in parte mette sul tavolo delle relazioni con l’azienda USL. Infine, risponde sul personale. Rispetto alla programmazione attuale, la dotazione di personale è quella stabilita e si è ottenuta in parte incrementando l’organico infermieristico e in parte attraverso processi di riorganizzazione reso possibile con l’introduzione di attrezzature che acquisiscono le immagini e le digitalizzano, consentendo di velocizzare le attività, aumentare la produttività, ridurre il numero di attrezzature radiologiche tradizionali e conseguentemente di recuperare risorse tecniche. L’eventuale richiesta di incremento di prestazioni da parte dell’USL di Bologna richiederebbe risorse aggiuntive.

Ecco un’altra chiave di lettura che ci dà, cioè lui con la riorganizzazione interna che ha fatto e il personale di cui disponeva fa funzionare le macchine al massimo delle loro potenzialità e dice per farle funzionare ancora di più bisogna che l’USL mi riconosca una parte dei costi per poter adoperare. Quindi, diciamo riassumendo e concludendo. L’apertura del nuovo Polo Imaging è una cosa assolutamente positiva e su questo siamo d’accordo sia io che la Consigliera Marri e credo che non fosse questo il tema, anzi l’ha detto anche lei in premessa.

La domanda della Consigliera: questo determina un incremento delle prestazioni e, quindi, una velocizzazione delle liste d’attesa, in particolare delle liste d’attesa all’interno dell’ospedale? La risposta è sì e la misura è quella che ci ha detto il direttore, 30 ore in più di risonanza magnetica, 18 ore in più di TC.

Sarebbe possibile usarle ancora di più queste attrezzature per ridurre ulteriormente la lista d’attesa? La risposta è sì e ci scrive chiaramente il direttore del Sant’Orsola che, però, per poterlo fare, bisognerebbe che l’USL lo mettesse nel contratto di fornitura con il Sant’Orsola. Questo ci accende, se vogliamo, una luce su quelle che sono dinamiche interne alla gestione della sanità, in cui indubbiamente il tema delle risorse economiche per poter finanziare, da quello che capisco, la presenza di personale aggiuntivo, è un tema che ha la sua importanza e su cui, effettivamente, ci sono margini per poter fare di meglio.
Credo che la risultante è che potremmo portare anche in conferenza territoriale socio sanitaria proprio quella di cercare di spingere per favorire che si raggiunga quest’accordo nel contratto di fornitura fra USL in modo che si determinano le condizioni per far sì che queste apparecchiature vengano usate al massimo delle loro possibilità per poter abbattere le liste d’attesa che stiamo sperimentando in questo tipo di settore.

CONSIGLIERA MARRI

Guardi, Assessore, io non sono assolutamente soddisfatta della situazione, anche se sono soddisfatta della risposta, perché tradotta in parole semplici, la preoccupazione che avevo lei me l’ha confermata e la preoccupazione che avevo è che c’è stato… vogliamo chiamarlo un errore di programmazione sanitaria. Vogliamo chiamarlo modo di spendere male il denaro dei cittadini, quello che vuole lei. Il dato di fatto è che adesso un potenziale di apparecchiature non viene usato e che nel Policlinico non vi è la piena fruibilità di attrezzature preziose dal punto di vista sanitario, costose che fino adesso sono state utilizzate. E’ inutile quindi che mi si venga a raccontare le storie di macchine di nuova generazione.

Non vengono utilizzate attualmente una tac e una risonanza magnetica da un TESLA che sono di proprietà dei cittadini. Poi che mi si subordini al fatto che il Dott. Ripa di Meana possa fare la committenza o no, è un altro problema, perché se io gestisco i bilanci, i miei bilanci li gestisco facendo conto sulle mie potenzialità o avendo avuto la lungimiranza di capire prima, se posso andare a vendere quelle prestazioni ad altri, perché se questa condizione non si verifica, che cosa faccio Assessore?

Poi rispetto alla situazione di oggi, lei dà i numeri giusti, però, come tutti sanno, ognuno ha i suoi numeri e l’incremento è solo di 18 o 24 ore a settimane alterne e come avviene nei sondaggi di mercato, anche io ho i miei , perché mi sono documentata anche io e, dopo l’installazione delle nuove apparecchiature, ci sono 60 nuovi pazienti alla settimana , che con la R.M. previo un corretto utilizzo delle apparecchiature sarebbero potuti essere oltre 130.

Altrettanto posso dire della tac, sono dati praticamente conseguiti dagli utilizzi prima e dopo l’inaugurazione del Polo Imaging e dai turni di servizio di radiologia. Anche per quello che giustamente lei dice, noi chiamiamo volgarmente tac, invece, è TC spirale, anche qui siamo nella stessa situazione.

Voglio dire, la preoccupazione del Tribunale dei diritti del malato che mi è stata contagiata è reale e voi come Assessori non potete assistere passivamente al fatto che ci sia un utilizzo di risorse che fanno questa fine, anche perché credo che se c’è il mancato utilizzo pieno di queste attrezzature è per motivi di budget, perché non è stato incrementato il personale medico tecnico infermieristico che, di fatto, era già stato ridotto all’osso. Ci sono turni molto faticosi.

Allora, forse l’azienda potrebbe risparmiare in altri settori, sulla comunicazione, sui convegni, sui vari uffici di staff ma non sui servizi utili ai pazienti , però, si potrebbe avere da subito il miglioramento dell’offerta sia per pazienti interni che esterni che devono aspettare, non so quanti mesi, ben oltre i tetti dati dalla Regione per la specialistica.

Il Cup non riesce a gestire più nemmeno le agende delle urgenze su queste cose, perché non riesce a stare entro una settimana, per cui Assessore sono soddisfatta, perché lei ha riconosciuto con la risposta data dal direttore generale che non abbiamo il pieno utilizzo delle attrezzature, la cui utilizzazione è subordinata a delle motivazioni di natura budget che sono sintomo di cattiva programmazione sanitaria.

Guardi, Assessore, io non sono assolutamente soddisfatta della situazione, anche se sono soddisfatta della risposta, perché tradotta in parole semplici, la preoccupazione che avevo lei me l’ha confermata e la preoccupazione che avevo è che c’è stato… vogliamo chiamarlo un errore di programmazione sanitaria. Vogliamo chiamarlo modo di spendere male il denaro dei cittadini, quello che vuole lei. Il dato di fatto è che adesso un potenziale di apparecchiature non viene usato e che nel Policlinico non vi è la piena fruibilità di attrezzature preziose dal punto di vista sanitario, costose che fino adesso sono state utilizzate. E’ inutile quindi che mi si venga a raccontare le storie di macchine di nuova generazione.

Non vengono utilizzate attualmente una tac e una risonanza magnetica da un TESLA che sono di proprietà dei cittadini. Poi che mi si subordini al fatto che il Dott. Ripa di Meana possa fare la committenza o no, è un altro problema, perché se io gestisco i bilanci, i miei bilanci li gestisco facendo conto sulle mie potenzialità o avendo avuto la lungimiranza di capire prima, se posso andare a vendere quelle prestazioni ad altri, perché se questa condizione non si verifica, che cosa faccio Assessore?

Poi rispetto alla situazione di oggi, lei dà i numeri giusti, però, come tutti sanno, ognuno ha i suoi numeri e l’incremento è solo di 18 o 24 ore a settimane alterne e come avviene nei sondaggi di mercato, anche io ho i miei , perché mi sono documentata anche io e, dopo l’installazione delle nuove apparecchiature, ci sono 60 nuovi pazienti alla settimana , che con la R.M. previo un corretto utilizzo delle apparecchiature sarebbero potuti essere oltre 130.

Altrettanto posso dire della tac, sono dati praticamente conseguiti dagli utilizzi prima e dopo l’inaugurazione del Polo Imaging e dai turni di servizio di radiologia. Anche per quello che giustamente lei dice, noi chiamiamo volgarmente tac, invece, è TC spirale, anche qui siamo nella stessa situazione.

Voglio dire, la preoccupazione del Tribunale dei diritti del malato che mi è stata contagiata è reale e voi come Assessori non potete assistere passivamente al fatto che ci sia un utilizzo di risorse che fanno questa fine, anche perché credo che se c’è il mancato utilizzo pieno di queste attrezzature è per motivi di budget, perché non è stato incrementato il personale medico tecnico infermieristico che, di fatto, era già stato ridotto all’osso. Ci sono turni molto faticosi.

Allora, forse l’azienda potrebbe risparmiare in altri settori, sulla comunicazione, sui convegni, sui vari uffici di staff ma non sui servizi utili ai pazienti , però, si potrebbe avere da subito il miglioramento dell’offerta sia per pazienti interni che esterni che devono aspettare, non so quanti mesi, ben oltre i tetti dati dalla Regione per la specialistica.

Il Cup non riesce a gestire più nemmeno le agende delle urgenze su queste cose, perché non riesce a stare entro una settimana, per cui Assessore sono soddisfatta, perché lei ha riconosciuto con la risposta data dal direttore generale che non abbiamo il pieno utilizzo delle attrezzature, la cui utilizzazione è subordinata a delle motivazioni di natura budget che sono sintomo di cattiva programmazione sanitaria.

Guardi, Assessore, io non sono assolutamente soddisfatta della situazione, anche se sono soddisfatta della risposta, perché tradotta in parole semplici, la preoccupazione che avevo lei me l’ha confermata e la preoccupazione che avevo è che c’è stato… vogliamo chiamarlo un errore di programmazione sanitaria. Vogliamo chiamarlo modo di spendere male il denaro dei cittadini, quello che vuole lei. Il dato di fatto è che adesso un potenziale di apparecchiature non viene usato e che nel Policlinico non vi è la piena fruibilità di attrezzature preziose dal punto di vista sanitario, costose che fino adesso sono state utilizzate. E’ inutile quindi che mi si venga a raccontare le storie di macchine di nuova generazione.

Non vengono utilizzate attualmente una tac e una risonanza magnetica da un TESLA che sono di proprietà dei cittadini. Poi che mi si subordini al fatto che il Dott. Ripa di Meana possa fare la committenza o no, è un altro problema, perché se io gestisco i bilanci, i miei bilanci li gestisco facendo conto sulle mie potenzialità o avendo avuto la lungimiranza di capire prima, se posso andare a vendere quelle prestazioni ad altri, perché se questa condizione non si verifica, che cosa faccio Assessore?

Poi rispetto alla situazione di oggi, lei dà i numeri giusti, però, come tutti sanno, ognuno ha i suoi numeri e l’incremento è solo di 18 o 24 ore a settimane alterne e come avviene nei sondaggi di mercato, anche io ho i miei , perché mi sono documentata anche io e, dopo l’installazione delle nuove apparecchiature, ci sono 60 nuovi pazienti alla settimana , che con la R.M. previo un corretto utilizzo delle apparecchiature sarebbero potuti essere oltre 130.

Altrettanto posso dire della tac, sono dati praticamente conseguiti dagli utilizzi prima e dopo l’inaugurazione del Polo Imaging e dai turni di servizio di radiologia. Anche per quello che giustamente lei dice, noi chiamiamo volgarmente tac, invece, è TC spirale, anche qui siamo nella stessa situazione.

Voglio dire, la preoccupazione del Tribunale dei diritti del malato che mi è stata contagiata è reale e voi come Assessori non potete assistere passivamente al fatto che ci sia un utilizzo di risorse che fanno questa fine, anche perché credo che se c’è il mancato utilizzo pieno di queste attrezzature è per motivi di budget, perché non è stato incrementato il personale medico tecnico infermieristico che, di fatto, era già stato ridotto all’osso. Ci sono turni molto faticosi.

Allora, forse l’azienda potrebbe risparmiare in altri settori, sulla comunicazione, sui convegni, sui vari uffici di staff ma non sui servizi utili ai pazienti , però, si potrebbe avere da subito il miglioramento dell’offerta sia per pazienti interni che esterni che devono aspettare, non so quanti mesi, ben oltre i tetti dati dalla Regione per la specialistica.

Il Cup non riesce a gestire più nemmeno le agende delle urgenze su queste cose, perché non riesce a stare entro una settimana, per cui Assessore sono soddisfatta, perché lei ha riconosciuto con la risposta data dal direttore generale che non abbiamo il pieno utilizzo delle attrezzature, la cui utilizzazione è subordinata a delle motivazioni di natura budget che sono sintomo di cattiva programmazione sanitaria.

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