INTERVENTO SU CHECK-UP PER I CANDIDATI SINDACI
Posted by redazione on March 18th, 2009La seria crisi economica e finanziaria che stiamo vivendo è accompagnata, se non in parte generata, da una grande crisi morale e di valori.
All’insegna della libertà assoluta, dei diritti spogliati dei doveri, della tolleranza, della mancanza di sobrietà e di sacrifici formativi nonché di autentico rispetto di persone e regole, assistiamo giorno dopo giorno a trasgressioni sempre più gravi e ad inaccettabili offese della dignità umana.
La richiesta ai candidati sindaci di sottoporsi a check-up potrebbe essere ridicola, ma non lo è perché e stata presa sul serio nonostante vi sia in ballo molto più dell’incommensurabile valore della salute di chi si candida, cioè l’inaccettabile principio che in caso contrario è meglio evitarlo.
Viene da chiedersi: è di impedimento alla buona politica e alla buona amministrazione la gastrite con i suoi insopportabili bruciori? O le persistenti emicranie che rischiano di inibire la necessaria concentrazione? O ancora la disabilità motoria che non fa correre come servirebbe?
In tempi in cui anche la ricerca scientifica rischia di essere proiettata contro la persona nell’inseguimento di una perfezione che è la negazione di una umanità responsabile, questa proposta suona, in un corollario di insensibilità, come un insulto alla ragione ed una offesa alla dignità della persona.
Ciò è di per se stesso inqualificabile con l’aggravante che viene calato in questa competizione elettorale così ricca di veleni e di teoremi che offendono innanzitutto i cittadini alle prese di grandi problemi quotidiani e di ansie per il futuro.
Questo triste quadro a fosche tinte trova una degna cornice farisaica in chi tardivamente richiama uno scherzo o in chi afferma di non sapere della grave malattia che colpì Giorgio Guazzaloca.
Nemmeno Biancaneve o il nanetto Mammolo potrebbero crederlo, e sono certa che i cittadini di Bologna sapranno comprendere la lungimiranza di un progetto amministrativo come quello di Giorgio Guazzaloca che, fuori dagli schematismi, guarda alle persone e non ai numeri ed alla città nel suo complesso.
E’ questa una stagione in cui serve più che mai coraggio e convinzione anche a costo di non avere protezioni. E credo che gli elettori lo premieranno.