Agenzia Stampa - Sanità Bologna: Roda vittima di regolamento di conti
Posted by redazione on January 9th, 2009(ER) SANITA’ BOLOGNA. MARRI: RODA VITTIMA DI REGOLAMENTO DI CONTI
“E’ STUPEFACENTE CHE CAVINA NON TROVI VIE ALTERNATIVE A PROCURA”(DIRE) Bologna, 8 gen. – Per l’Udc di Bologna il caso di Enrico Roda, il primario di Gastroenterologia del Policlinico Sant’Orsola finito sotto inchiesta nei giorni scorsi dopo una denuncia da parte del Policlinico, e’ un “regolamento di conti”.
Messo in atto dal direttore generale dell’azienda sanitaria in persona, Augusto Cavina. C’e’ questo in realta’, secondo il segretario provinciale Maria Cristina Marri, dietro l’esposto che la direzione generale del Policlinico ha presentato sul conto del professore, ora indagato con l’accusa di truffa aggravata ai danni di un ente pubblico. Secondo quanto e’ stato denunciato in Procura, Roda avrebbe “coperto” alcune assenze dal Policlinico: pur non essendo in servizio, il suo cartellino risulta ugualmente timbrato. La contestazione, a quanto pare, riguarderebbe quattro o cinque episodi in tutto. Ieri Roda ha detto di avere l’impressione che si tratti di un “tranello”. Oggi a difenderlo scende in campo l’Udc, scandalizzata per quello che Marri definisce un “regolamento di conti”.
Marri non si ferma qui e punta il dito contro Cavina: “E’ stupefacente- scrive in una nota- che il direttore generale di un ospedale, che attrae grazie a medici di questo livello, non trovi vie piu’ consone, alternative a quelle della Procura e piu’ rispettose del ruolo di chi dedica la sua vita ad una risposta sanitaria di qualita’”. Per la numero uno dell’Udc di Bologna, il Policlinico in questo caso ha usato “una sproporzionata lente d’ingrandimento, che in altre situazioni mi pare venga accuratamente riposta nel cassetto”. Marri si dice “indignata”: la vicenda viene presentata come “atto dovuto”, sottolinea Marri, ma in realta’ “fa assumere al pur necessario rispetto delle regole una veste di regolamento di conti che paradossalmente disconosce la serieta’ e il grande impegno umano e professionale”.
Messo in atto dal direttore generale dell’azienda sanitaria in persona, Augusto Cavina. C’e’ questo in realta’, secondo il segretario provinciale Maria Cristina Marri, dietro l’esposto che la direzione generale del Policlinico ha presentato sul conto del professore, ora indagato con l’accusa di truffa aggravata ai danni di un ente pubblico. Secondo quanto e’ stato denunciato in Procura, Roda avrebbe “coperto” alcune assenze dal Policlinico: pur non essendo in servizio, il suo cartellino risulta ugualmente timbrato. La contestazione, a quanto pare, riguarderebbe quattro o cinque episodi in tutto. Ieri Roda ha detto di avere l’impressione che si tratti di un “tranello”. Oggi a difenderlo scende in campo l’Udc, scandalizzata per quello che Marri definisce un “regolamento di conti”.
Marri non si ferma qui e punta il dito contro Cavina: “E’ stupefacente- scrive in una nota- che il direttore generale di un ospedale, che attrae grazie a medici di questo livello, non trovi vie piu’ consone, alternative a quelle della Procura e piu’ rispettose del ruolo di chi dedica la sua vita ad una risposta sanitaria di qualita’”. Per la numero uno dell’Udc di Bologna, il Policlinico in questo caso ha usato “una sproporzionata lente d’ingrandimento, che in altre situazioni mi pare venga accuratamente riposta nel cassetto”. Marri si dice “indignata”: la vicenda viene presentata come “atto dovuto”, sottolinea Marri, ma in realta’ “fa assumere al pur necessario rispetto delle regole una veste di regolamento di conti che paradossalmente disconosce la serieta’ e il grande impegno umano e professionale”.