Domanda di attualità del 6/11/2008: Revisione Criteri di Accesso agli aloggi ERP

Posted by redazione on November 6th, 2008

Grazie Presidente. Innanzitutto, ringrazio l’ufficio di Presidenza per avere accolto questa domanda d’attualità, dimostrando di aver compreso che non atteneva alla complessità di una modifica regolamentare che è soggetta al vaglio dei quartieri e anche all’istruttoria della Commissione da me presieduta, ma intende focalizzare un aspetto che mi preoccupa e non poco.

La delibera, ho detto, è complessa. Occorre studiare bene i meccanismi, affinché una finalità positiva, verso la quale è venuta stimolazione sia della collega Noè, ma penso anche alla Caritas deve essere verificata, perché come ricordava il Presidente della Caritas ieri, servono simulazioni e analisi approfondite, affinché questo non si possa rilevare un boomerang.

Però, Assessore ciò che mi interessa è mettere l’attenzione del Consiglio, rispetto a quello che ho letto dalla stampa e che ha sollevato in me una preoccupazione che, di fatto, si è per certi aspetti confermata anche dalla lettura veloce che sono riuscita a fare questa mattina dell’atto, è il rischio che dietro una finalità buona, se ne ottenga un’altra che, invece, di raggiungere un principio condiviso di equità sociale e di sostegno a situazioni difficili, rischia di far sì che si rendano appetibili le separazioni fittizie che sono il massimo emblema di iniquità e, quindi, di risultato opposto a quello che si vuole raggiungere.

 

Lei sa, Assessore, che ho avuto costantemente nel tempo questa preoccupazione che non ho mancato di rappresentare al Consiglio, ricevendo anche direi considerazione delle mie preoccupazioni.

Mi riferisco, ad esempio, quando, anche se pure a livello di principio, ho proposto che in un altro regolamento, quello delle assegnazioni degli appartamenti a canone concordato, venisse apposto tra le cause di decadenza anche il principio, diciamo, l’accertamento di una separazione fittizia, perché tutti sappiamo, l’hanno fatto anche molti altri colleghi da questi banchi, penso al Consigliere Foschini, alla Consigliera Castaldini che anche in riferimento ai servizi sociali, dove pur un’azione di controllo attraverso la Guardia di Finanza è stata fatta e qualche risultato l’ha dato, tutti noi sappiamo che anche in riferimento a questo, poiché si prenda in base il reddito Ise e, quindi, non si sommano i redditi di due compagni, talvolta prendere la residenza fittizia, separata aiuta a scavalcare la graduatoria e a passare avanti rispetto a situazioni, in cui, invece, il bisogno c’è, è più consistente, perché magari si tratta di situazioni di bireddito che in forza di questo meccanismo dell’Ise vedono la somma di redditi magari modesti.

Ora questa preoccupazione generale per quanto riguarda la casa è per me fortemente accentuata. Perché? È fortemente accentuata, perché anche in situazione addirittura di acquisizione dell’alloggio, una volta c’erano i bandi per ragazze madri, le assicuro che non se fosse per questioni di privacy, però, tra di noi possiamo dircelo, potrei fare l’elencazione di situazioni in cui l’acquisto, quindi, andiamo ben oltre l’affitto, l’acquisto agevolato di alloggi Erp è avvenuto sulla base di un principio e di una situazione che poi non era tale, perché quel nucleo ha un convivente, sia padre del figlio, non sia padre del figlio, perché spuntano dopo dei compagni.

Questa è una situazione che non è mia invenzione. È oggettiva e realistica ed è un fenomeno che anche i suoi collaboratori, che stimo, spesso hanno detto che non è di facile emersione. Allora, il fatto che questa possibilità di iniquità veda nelle more della revisione di questo regolamento addirittura l’aumento del punteggio. Ciò significa che in questa situazione c’è il rischio di un’altra penalizzazione, perché io se ho un marito, una moglie e un bambino monoreddito e, invece, un monogenitore magari per finta, perché, voglio dire, se fosse… invece, magari ha pure il reddito più alto, c’è il rischio che passi davanti a una situazione di normalità, tra virgolette, che è magari di maggiore difficoltà.

Allora, io non so se ci sia la possibilità di ragionare sulla rivisitazione di questi cambiamenti che avete apportato. Certo che ci sono degli aspetti che mi preoccupano non poco, perché dalla lettura veloce di questa mattina leggo che addirittura per poter dare un’attribuzione aggiuntiva di punteggio, si arriva all’equiparazione della situazione di affido giurisdizionale, ma può il Comune sostituirsi a questo?

Io questo veramente lo vedo come una leva, uno strumento di grande preoccupazione. Certo, si dice purché il minore sia a carico fiscale. È quell’ascendente che precisi una situazione… però, credo che mettiate in essere un meccanismo di grande difficoltà di controllo e che sicuramente accentua la possibilità di condizione di disiniquità, anche perché, e concludo Assessore, nella speranza veramente, glielo dico sinceramente, che lei abbia argomentazioni che possano risultare per me tranquillizzanti, anche perché le motivazioni per cui si può aumentare il punteggio, c’è un aspetto che alla prima lettura mi ha detto: beh, questo è cautelativo, questo mi garantisce.

Poi riflettendo su quella che è la società moderna, su quelle che sono le difficoltà economiche di questo momento, sulla crisi che attanaglierà le famiglie che anche per esigenza delle volte diventano furbi, perché si diventa furbi per egoismo, ma si può diventare furbi anche per esigenza.

Allora, il fatto che si dica che i figli che sono a carico fiscale devono essere riconosciuti da un solo genitore del nucleo richiedente, se in un primo momento mi risultava come elemento cautelativo, adesso, invece, mi preoccupa, perché mi sembra, lo considero addirittura come un elemento che può…

È una cosa grave quello che sto dicendo, ma ne sono veramente convinta, anche perché non è quello risolutivo, perché delle volte le persone si accompagnano anche figli di altri e, quindi, non sono riconosciuti in questa società, dove nella nostra Bologna vediamo che il 50% delle famiglie sono mononucleare. Ci deve preoccupare questa cosa, Assessore, per cui dentro le pieghe di questa cosa, ho già concluso, c’è una preoccupazione che spero sinceramente lei voglia cercare di lenire.

 

 

 

 

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